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Huggy Wuggy nuova moda allarmante tra i bambini. Dobbiamo preoccuparci?

13 Mag 2022

Di Gregorio Ceccone e Teo Petruz, Associazione MEC.

Chi o cos’è Huggy Wuggy?

Di recente è arrivato all’attenzione della cronaca il caso di Huggy Wuggy, un pupazzo blu che spaventa i bambini in tutta Italia. Ma da dove arriva, e perché preoccupa così tanto?

Huggy Wuggy è un mostro dall’aspetto di un enorme peluche, di colore blu, con arti molto lunghi e denti aguzzi. Appare nel videogioco “Poppy Playtime”, il cui primo episodio è stato rilasciato su PC a ottobre 2021, su smartphone a febbraio 2022. Il secondo episodio è stato rilasciato il 6 maggio 2022, e i successivi episodi sono in lavorazione.

Il videogioco in questione è del genere horror, e vede il giocatore impegnato ad esplorare una fabbrica di giocattoli abbandonata. La mascotte di questa azienda, il pupazzo Huggy Wuggy, prenderà vita e comincerà a inseguire il giocatore con lo scopo di ucciderlo.


Il pupazzo Huggy Wuggy prima come “mascotte” e come “mostro” dopo l’avvio del gioco.

 

Esplosione del fenomeno

Il gioco è diventato estremamente popolare grazie a Youtube e influencer come Favij, i Me Contro Te, Lyon e molti altri seguitissimi dai più giovani. I video in cui giocano a Poppy Playtime contano centinaia di migliaia di visualizzazioni ciascuno, e il successo raggiunto da questi video ha portato il fenomeno anche al di fuori del gioco stesso, con merchandising del mostro, video in cui si replicano le scene di inseguimento con una persona in costume che interpreta il mostro, e così via. Ciò che attrae i bambini di questi video è la reazione, spesso volutamente esagerata, di chi sta giocando. Quando appare il mostro sullo schermo, chi sta giocando urla di paura, salta sulla sedia e ha altre reazioni forti. I video “nella vita reale”, inoltre, sono strutturati in maniera tale da portare fuori dal gioco questi elementi di paura. Per esempio, titoli come “5 Avvistamenti di Huggy Wuggy nella vita reale!”, per fingere che il pupazzo sia un pericolo concreto e generare visualizzazioni.

Ancora, molte volte vengono uniti diversi franchise insieme. Il pupazzo è presente anche su Roblox, gioco in cui gli utenti possono creare i loro contenuti. Non è raro vedere su Roblox giochi che mettono insieme Huggy Wuggy e la bambola di Squid Game, prontamente ripresi da Youtuber per creare contenuti che seguono le mode del momento.

 

Effetti sui bambini

Il videogioco sfrutta i jumpscare per mettere paura: sono quei momenti in cui il mostro appare all’improvviso davanti allo schermo, spesso corredato da effetti sonori forti, così da stimolare una reazione di panico e fuga. Per i bambini più piccoli ed impressionabili possono essere scene molto disturbanti e traumatiche, e infatti il videogioco non è pensato per loro. Ancora di più, i video che portano il pupazzo nella realtà, sia tramite peluche che costume o fotomontaggi, aumentano ulteriormente la preoccupazione dei bambini più suscettibili, che possono avere incubi, soffrire di insonnia, essere portati a credere di essere inseguiti dal mostro o che sia possibile incontrarlo e uccisi davvero.

 

Cosa fare/cosa dire ai genitori?

Se dei genitori chiedono informazioni a riguardo, per prima cosa vanno ovviamente tranquillizzati. Il fenomeno come sempre, va spiegato: si può dire loro che si tratta di un personaggio di un videogioco, e che questo videogioco è stato prodotto per ragazzi dai 12 anni in poi; quindi il personaggio protagonista, anche se è un pupazzo, non è certo adatto all’età di bambini più piccoli. Un buon suggerimento da dare, nel caso il loro figlio/a abbia citato questo argomento specifico, è che cerchino di capire, dallo stesso bambino/a, come potrebbe esserne venuto a conoscenza. Come detto sopra, non necessariamente il bambino ha giocato al videogioco per entrare in contatto con i suoi contenuti: potrebbe aver visto dei video su YouTube, oppure averne sentito parlare da compagni di scuola. Le reazioni ovviamente potrebbero  essere molto diverse, da bambino a bambino. È sempre fondamentale ricordare al genitore di ascoltare i racconti, e gestire le paure, senza dimenticare di spiegare bene che si tratta comunque di un pupazzo, e non qualcosa di reale. Potrebbe essere utile anche citare questo argomento come occasione per dire ai genitori di prenderne comunque visione, in maniera preventiva, spiegando loro che potrebbe comunque capitare loro di affrontare casi analoghi in futuro - soprattutto se i bambini hanno accesso a video su  You Tube. Quindi ricordare loro l’importanza di  fare sempre attenzione ai contenuti con cui entra in contatto il proprio figlio, soprattutto se molto piccolo, e comunque affiancarlo per aiutarlo a comprenderli meglio.

Molto utile ricordare loro l’importanza di dire un sano No ai contenuti inadatti.

 

Una zona grigia

Alcuni problemi pratici legati a questo fenomeno sono il suo aspetto, al primo impatto, innocuo. Huggy Wuggy si presenta come un pupazzo in mezzo ad altri giocattoli, in un videogioco che (all’inizio) è molto colorato e ha l’aspetto di un ambiente per bambini. Non si tratta di un'ambientazione horror classica, con morti viventi, lupi mannari o altre creature mostruose, ma è "camuffata", il che ha fatto in modo che arrivasse anche ai bambini. Una situazione simile a quella di Squid Game, la celebre serie tv coreana in cui i protagonisti erano impegnati in versioni mortali di giochi per bambini.
Il videogioco Poppy Playtime, infine, non è ancora stato ufficialmente valutato dal PEGI, l’ente europeo di classificazione dei videogiochi, né dalla ESRB, l’ente dedicato statunitense. Questo probabilmente perché il prodotto è in fase di sviluppo e non essendo completo i contenuti non possono essere valutati in maniera oggettiva.
Su Google Play Store ha una valutazione di 12+, con indicatori per “Violenza contenuta” e “Terrore”.

 

Poppy Playtime e gli altri

Questo videogioco non è il primo a fare leva su horror e violenza perpetrata da personaggi “per bambini” come peluche. Altri giochi con queste caratteristiche, e che hanno visto lo stesso successo in passato sono stati Baldi Basics nel 2018 e Five Nights at Freddy's nel 2014. Poppy Playtime è solo l’ultimo esempio di una moda avviata da diversi anni. Quindi le stesse note fatte in merito agli effetti sui bambini di Poppy Playtime possono essere applicate anche per i sopracitati Five Nights at Freddys e Baldi Basics.